Quando l’hobby diventa volontariato Stampa
Lunedì 21 Ottobre 2013 08:19

Stiamo parlando dell’ARI, associazione radioamatori italiani, nata nel 1930 ma le cui sezioni sono state istituite solo successivamente. Ben 51 anni fa è nata la sezione di Salerno, poi c’è quella di Cava De’ Tirreni, Nocera e Battipaglia. L’associazione è nata con la passione per la radio. Essa, infatti, ha come primo obiettivo la costruzione di radio ed antenne ma – con l’avanzare della tecnologia – le costruzioni vengono meno ma continuano comunque ad occuparsene, sia sul fronte analogico che digitale.

 

 

Obiettivo principale dell’ARI è istaurare un rapporto, vicino o lontano che sia. Non esistono distanza: Austria, Oceania, Giappone o il resto del mondo. Per i radioamatori nessun collegamento è impossibile. Grazie ai radioamatori della sezione di Salerno, nel 2009 gli studenti di una scuola media di Montecorvino Rovella sono riusciti a collegarsi con lo spazio e parlare con un astronauta della stazione orbitale internazionale. Un’impresa impossibile per molti ma non per loro che sono riusciti a creare un collegamento con gli strumenti che avevano a disposizione nella sezione salernitana. Frequenti sono le manifestazioni nelle scuole e tra gli scout perché l’ARI intende far conoscere la passione per la radio ai ragazzi. Fra una settimana, infatti, ci sarà un raduno dove i radioamatori di Salerno istaurano un rapporto tra gli scout della nostra città con quelli del resto del mondo.

Ma i radioamatori basano la loro attività anche sul volontariato. Nel 1980, infatti,  in occasione del terremoto dell’Irpinia che colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, la radio fu utilizzata – per la prima volta – per la protezione civile. In quel periodo, infatti, molti non avevano un telefono cellulare e la Prefettura di Salerno chiese all’ARI di attivare le radio per poter comunicare e farsi inviare tutto il necessario. Durante le emergenze, i primi ad arrivare sul luogo sono proprio i radioamatori che operano nelle prime 48/60 ore, ovvero quando è impossibile comunicare dopodiché – una volta che le linee telefoniche sono di nuovo in funzione – il loro compito finisce.

Ogni mese i radioamatori della sezione di Salerno attivano la sala radio della Prefettura per fare le prove: contattano le altre Prefettura per accertarsi che le radio non abbiano problemi. L’associazione dei radioamatori non ha nessun scopo di lucro, come tiene a sottolineare il presidente della sezione di Salerno, Giuseppe Pacifico, e nessun riscontro economico.

In occasione dell’esercitazione internazionale Twist che si svolgerà a Salerno dal 24 al 27 ottobre, anche i radioamatori saranno presenti. Alle 8 e 30 circa del 24 ottobre, il Ccs, ovvero la Prefettura, o il dipartimento di Protezione civile contatterà l’ARI di Salerno, i cui volontari si recheranno alla Prefettura dove effettueranno i collegamenti necessari. In occasione di quest’esercitazione, inoltre, sarà attivato anche il Dicomac ed otto Com che saranno interessati dall’evento: Com di Salerno (che avrà contatti con il Coc di Salerno), di Battipaglia (che avrà contatti con il Coc di Pontecagnano Faiano, Eboli e Battipaglia), Calore Salernitano (che avrà contatti con il Coc di Capaccio), Alento e Monte Stella (che avrà contatti con i Coc di Agropoli, Castellabate, Montecorice, Casal Velino, Pollica e San Mauro Cilento), Lambro e Mingardo (che avrà contatti con i Coc di Ascea, Pisciotta,Camerota e Centola)  Bussento (che avrà contatti con i Coc di San Giovanni a Piro, Ispani,Sapri, Vibonati e Santa Marina) Penisola Amalfitana (che avrà contatti con i Coc di: Positano, Praiano, Conca dei Marini, Ravello, Minori, Cetara, Vietri sul Mare, Maiori, Amalfi, Atrani e Furore)

C’è da dire che la sezione di Salerno è l’unica iscritta all’albo della protezione civile, sia regionale che nazionale. Inoltre, i radioamatori di Salerno sono gli unici, nel sud e centro Italia, ad avere un camper attrezzato che ha autonomia per 4/5 giorni.

Come facilmente prevedibile, non tutti possono utilizzare una radio. Per diventare radioamatori, infatti, è necessario sostenere un esame scritto, al Dipartimento delle comunicazioni a Napoli. Una volta superato l’esame, verrà affidato un codice a ciascun radioamatore, dove la prima lettera indica il paese la seconda la classe della patente (oggi identificata in una sola), il numero indica invece la regione e poi le altre lettere identificano l’operatore.

Insomma, la loro passione per la radio ha trasformato i radioamatori in una vera associazione di volontariato, indispensabili durante le emergenze per poter creare un collegamento.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.arisa.it

ERIKA NOSCHESE

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Ottobre 2013 11:31