Home
 

Clicca per la photogallery

  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
  • Clicca per la photogallery
Quando l’hobby diventa volontariato PDF Stampa E-mail

Associazione radioamatori italiani: quando l’hobby diventa volontariato

 


SALERNO – Sono l’esempio di come un hobby può diventare volontariato.


Stiamo parlando dell’ARI, associazione radioamatori italiani, nata nel 1930 ma le cui sezioni sono state istituite solo successivamente. Ben 51 anni fa è nata la sezione di Salerno, poi c’è quella di Cava De’ Tirreni, Nocera e Battipaglia. L’associazione è nata con la passione per la radio. Essa, infatti, ha come primo obiettivo la costruzione di radio ed antenne ma – con l’avanzare della tecnologia – le costruzioni vengono meno ma continuano comunque ad occuparsene, sia sul fronte analogico che digitale.

 

 

Obiettivo principale dell’ARI è istaurare un rapporto, vicino o lontano che sia. Non esistono distanza: Austria, Oceania, Giappone o il resto del mondo. Per i radioamatori nessun collegamento è impossibile. Grazie ai radioamatori della sezione di Salerno, nel 2009 gli studenti di una scuola media di Montecorvino Rovella sono riusciti a collegarsi con lo spazio e parlare con un astronauta della stazione orbitale internazionale. Un’impresa impossibile per molti ma non per loro che sono riusciti a creare un collegamento con gli strumenti che avevano a disposizione nella sezione salernitana. Frequenti sono le manifestazioni nelle scuole e tra gli scout perché l’ARI intende far conoscere la passione per la radio ai ragazzi. Fra una settimana, infatti, ci sarà un raduno dove i radioamatori di Salerno istaurano un rapporto tra gli scout della nostra città con quelli del resto del mondo.

Ma i radioamatori basano la loro attività anche sul volontariato. Nel 1980, infatti,  in occasione del terremoto dell’Irpinia che colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, la radio fu utilizzata – per la prima volta – per la protezione civile. In quel periodo, infatti, molti non avevano un telefono cellulare e la Prefettura di Salerno chiese all’ARI di attivare le radio per poter comunicare e farsi inviare tutto il necessario. Durante le emergenze, i primi ad arrivare sul luogo sono proprio i radioamatori che operano nelle prime 48/60 ore, ovvero quando è impossibile comunicare dopodiché – una volta che le linee telefoniche sono di nuovo in funzione – il loro compito finisce.

Ogni mese i radioamatori della sezione di Salerno attivano la sala radio della Prefettura per fare le prove: contattano le altre Prefettura per accertarsi che le radio non abbiano problemi. L’associazione dei radioamatori non ha nessun scopo di lucro, come tiene a sottolineare il presidente della sezione di Salerno, Giuseppe Pacifico, e nessun riscontro economico.

In occasione dell’esercitazione internazionale Twist che si svolgerà a Salerno dal 24 al 27 ottobre, anche i radioamatori saranno presenti. Alle 8 e 30 circa del 24 ottobre, il Ccs, ovvero la Prefettura, o il dipartimento di Protezione civile contatterà l’ARI di Salerno, i cui volontari si recheranno alla Prefettura dove effettueranno i collegamenti necessari. In occasione di quest’esercitazione, inoltre, sarà attivato anche il Dicomac ed otto Com che saranno interessati dall’evento: Com di Salerno (che avrà contatti con il Coc di Salerno), di Battipaglia (che avrà contatti con il Coc di Pontecagnano Faiano, Eboli e Battipaglia), Calore Salernitano (che avrà contatti con il Coc di Capaccio), Alento e Monte Stella (che avrà contatti con i Coc di Agropoli, Castellabate, Montecorice, Casal Velino, Pollica e San Mauro Cilento), Lambro e Mingardo (che avrà contatti con i Coc di Ascea, Pisciotta,Camerota e Centola)  Bussento (che avrà contatti con i Coc di San Giovanni a Piro, Ispani,Sapri, Vibonati e Santa Marina) Penisola Amalfitana (che avrà contatti con i Coc di: Positano, Praiano, Conca dei Marini, Ravello, Minori, Cetara, Vietri sul Mare, Maiori, Amalfi, Atrani e Furore)

C’è da dire che la sezione di Salerno è l’unica iscritta all’albo della protezione civile, sia regionale che nazionale. Inoltre, i radioamatori di Salerno sono gli unici, nel sud e centro Italia, ad avere un camper attrezzato che ha autonomia per 4/5 giorni.

Come facilmente prevedibile, non tutti possono utilizzare una radio. Per diventare radioamatori, infatti, è necessario sostenere un esame scritto, al Dipartimento delle comunicazioni a Napoli. Una volta superato l’esame, verrà affidato un codice a ciascun radioamatore, dove la prima lettera indica il paese la seconda la classe della patente (oggi identificata in una sola), il numero indica invece la regione e poi le altre lettere identificano l’operatore.

Insomma, la loro passione per la radio ha trasformato i radioamatori in una vera associazione di volontariato, indispensabili durante le emergenze per poter creare un collegamento.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.arisa.it

ERIKA NOSCHESE

 
Copyright © 2017 A.R.I. Associazione Radioamatori Italiani - Sezione di Salerno - IQ8BB. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
 

Seguici su

 

free counters