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Relazione simulazione MESIMEX postazione radiomobile check point di Baronissi PDF Stampa E-mail

La sezione ARI di Salerno da anni e’ attiva in merito alla P.C; gia’ in occasione del terremoto in Irpinia si e’ prodigata con propri operatori per tenere i contatti con la Prefettura. Essa e’ la referente per quanto riguarda la gestione della sala radio della prefettura e dei C.O.M., con una ottima collaborazione con la funzione P.C. della Prefettura e della Provincia.
Negli ultimi dieci anni molte sono state le manifestazioni e simulazioni che ci hanno visti protagonisti.
L’Ente Provincia, grazie all’ assessore Cennamo, ha sponsorizzato un progetto nelle scuole, patrocinato dal Provveditorato agli Studi di Salerno.
Con la perseveranza del segretario (ora presidente) IK8WCQ Giuseppe si e’ stilato sia un nuovo regolamento di sezione che un regolamento ARI-RE, opportunamente approvato dalla Assemblea di Sezione e CRC ; si e’ avuta l’ iscrizione al registro delle associazioni di volontariato e di protezione civile sia a livello regionale che nazionale. Altre sezioni della Campania, sulla nostra linea, stanno ottenendo l’ iscrizione alla regione.
Dopo le ultime elezioni di consiglio il presidente ha nominato un responsabile ARI-RE, Loris,IZ8IQN, che sta ricevendo le consegne dal presidente in merito alle attività di coordinamenti per quanto riguarda la radioemergenza.
Dal 2004 la nostra sezione ha costituito un gruppo di primo intervento h24 costituito da membri del consiglio e da soci che intervengono e riescono ad essere operativi, sul posto dell’ emergenza, gia’ dopo due ore dopo la chiamata da parte della prefettura.

ARCHIVIO FOTO MESIMEX
http://www.arisa.it/albumfoto/ves2006/index.html

Da pochi mesi, grazie alla donazione del socio Michele IK8NEC, la sezione ha una roulotte seminuova.
In essa (piu’ avanti e’ indicata la suddivisione logistica) sono allestiti e funzionanti un 706 MK2G, un veicolare VHF/UHF, vari portatili, ed un ponte ripetitore mobile VHF.
Ed ora passiamo alla simulazione che ci ha visto coinvolti.
“MESIMEX” sembra, a prima vista, il nome di un medicinale, ma non e’ altri che l’ acronimo di “Major Emergency SIMulation Exercise”, esercitazione a livello europeo di simulazione di un’ emergenza eccezionale relativa al rischio vulcanico di una ripresa eruttiva del Vesuvio, interessante il territorio di 18 comuni che si estendono alle pendici del vulcano.
Questa esercitazione si e’ svolta dal 18 al 23 ottobre scorso, avendo come scenario la simulazione dell’ evoluzione dell’ attivita’ del Vesuvio, dalla dichiarazione del livello di attenzione a quello di allarme, con l ‘evacuazione di un campione di circa 2000 abitanti dalll’ area a rischio, secondo quanto preisto dal Piano Emergenza Vesuvio.
Non era, dunque, simulata l’ eruzione vulcanica, ma soltanto la fase preparatoria, fino all’ evacuazione della popolazione, con lo scopo di verificare la risposta del sistema nazionale di Protezione Civile, di sperimentare l’ applicazione del Piano Emergenza Vesuvio e del modello di intervento per la salvaguardia dei beni culturali nell’ area a rischio.
Oltre agli aspetti specifici di protezione civile, sui quali im maniera piu’ approfondita altri hanno scritto e parlato, ci piace sottolineare il risvolto che tutto cio’ ha avuto da un punto di vista radioamatoriale.
Durante l’ esercitazione, infatti, presso i 18 comuni sono stati attivati i C.O.C. dove erano presenti funzionari e tecnici dell’ amministrazione regionale, con lo scopo di predisporre e verificare i contatti destinati allo svolgimento delle attivita’ di soccorso ed assistenza.
Per la realizzazione di tali attivita’, sono stati allestiti sei campi base, nelle altre province campane, sestinati alla registrazione degli assistiti, al loro ristoro e conforto, oltre che alla predisposizione d attivita’ formativo / informative.
Alla sezione ARI di Salerno era stata affidata l’installazione di una sala radio al check point di Baronissi per tenere i collegamenti tra e i COC di Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase e Boscotrecase, nonche’ con la Prefettura di Napoli.
E’ la mattina del sabato 21 gennaio quando ci rechiamo al check point, ubicato all’ interno del campus universitario di Baronissi.
La distesa, normalmente destinata ai parcheggi ed al transito degli studenti, e’ ordinatamente piena di ogni ben di Dio, da un punto di vista “protezione civile” : gruppi elettrogeni, tenda medica, tende
per le mense, tende per i vari gruppi operativi, dispositivi per la potabilizzazione dell’ acqua, container adibito a centro operativo mobile, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Ci rechiamo presso la direzione del campo, e ci viene assegnato un posto (guarda caso, proprio vicino al centro operativo mobile), dove stazioneremo con la nostra postazione mobile attrezzata, recente acquisizione.
Appena il tempo di un frugale spuntino sulla via del ritorno, e ci rechiamo subito in sezione, dove finiamo di caricare la postazione mobile con tutto il necessario per i collegamenti (dalle apparecchiature ai cavi, dalle prolunghe alla minuteria : come si sa, in queste occasioni servono i materiali piu’ svariati e piu’ introvabili..) .
La postazione mobile e’ stata suddivisa in due settori separati : sala radio da una parte, e cucina, servizi e due posti letto dall’ altra. E’ autosufficiente, con gas, acqua, energia elettrica e batteria di back up. Per le antenne e’ stato predisposto un sistema con palo telescopico fissato al gancio di traino della roulotte che, in meno di 5 minuti (cronometrati…) prevede l’ innalzamento di un palo di 10 metri con direttiva VHF/UHF, una verticale e relativo dipolo per i 40 m.
Torniamo al check point, dove veniamo registrati e identificati come gruppo volontario.
Nel frattempo posizioniamo la postazione mobile, innalziamo il palo con le antenne, stendiamo i cavi ed approntiamo il tutto.
Verifica collegamenti : tutto OK.
I COC sono raggiungibili via Radio, cosi’ come la Prefettura di Napoli.
Stabiliamo i protocolli di comunicazione, in maniera da ridurre sia il tempo di conversazione che possibili incomprensioni. Tali accordi, magari inutili o superflui in una simulazione con 2000 persone, forse diventano vitali in una vera evacuazione di 600.000 persone !
Tra una cosa ed un’ altra, arriva ora di cena: fila in mensa (rigorosamente in tenda), ritorno alla postazione mobile, messa in sicurezza di tutte le apparecchiature, ed appuntamento alla mattina dopo.
Sono le 6 di domenica quando ritorniamo al checkpoint. Per tutta la notte e’ caduta una pioggia incessante, e tuttora il tempo e’ inclemente.
Riattiviamo le apparecchiature, ricontrolliamo i collegamenti, e restiamo in standby, mantenuti svegli dal caffe’ che Autilia IZ8FFQ prepara all’ interno della roulotte, ed il cui aroma si diffonde tutt’ intorno, facendo avvicinare i gruppi viciniori : giri supplementari di caffe’.
Ore. 9.27 Dal C.O.C. di Boscotrecase giunge la comunicazione che la colonna e’ partita, ed analoghe comunicazioni ci giungono dalle altre localita’. Quasi una beffa del destino, l’ autostrada tra Torre Annunziata e Castellamare di Stabia e’ stata chiusa al traffico, a causa di uno smottamento nel manto stradale : emergenza vera nell’ emergenza simulata. Le colonne vengono, pertanto, istradate su percorsi alternativi, gia’ previsti a piano.
Passiamo informazioni sul numero dei pullman, su quello dei civili volontari (compresa la eventuale presenza di disabili, che hanno bosogno di assistemza specializzata).
E’ un filo continuo di notizie che passa tra noi e l‘Headquarter del check point (Sala Operativa Mobile), e la sinergia cresce di momento in momento.
Tutta l’ area di checkpoint inizia a pulsare in tutte le sue componenti.
Sono le 10.35 quando la prima colonna, proveniente da Torre Annunziata, varca l’ ingresso del campus.
Parte l’ operativita’ del centro di checkpoint. Dai pullman gli evacuati vengono ordinatamente istradati al centro di registrazione, e le condizioni atmosferiche concedono qualche momento di calma.
Con una cadenza di qualche minuto giungono a destinazione le altre colonne. La macchina operativa e’ ormai a regime.
Mentre si avvicina l’ ora di pranzo, approfittiamo di qualche minuto di relativa tranquillita’ per scambiare due chiacchiere con gli amici di altri gruppi, compresi quelli della protezione civile spagnola, dal momento che questa simulazione ha avuto respiro internazionale, proprio per l’ osmosi delle esperienze. Sembra strano, ma prendiamo appunti : un po’ per la relativa fretta con la quale abbiamo allestito la roulotte, ed un po’ per lo spirito goliardico (si tratta pur sempre di una simulazione!), prendiamo nota di quanto abbiamo portato in piu’ ed e’ quindi superfluo, e di quanto non abbiamo portato e ci ha fatto esclamare, piu’ volte : “Ah, se l’ avessimo con noi!...”.
Un’ altra fila alla tenda-mensa per ricevere i vassoi, e due passi fino alla tenda-sala da pranzo, rigorosamente a turno : chi rimane alla roulotte e chi va a mangiare, e viceversa.
Neanche il tempo (e lo spazio…) di schiacciare un pisolino, ed arriva il momento forse piu’ coinvolgente : il caratteristico rumore di un ruotare di pale segnala l’ arrivo dell’ elicottero che trasporta Guido Bertolaso, responsabile nazionale della Protezione Civile,che sta girando tutti i check point sia per salutare che, soprattutto, controllare come sta funzionando la macchina organizzativa. E lui, disponibile come sempre, accetta il mini-bagno di folla : tutti vogliono una fotografia con Bertolaso al proprio fianco, e lo spiazzo riservato al check point e’ tutto uno scatto di flash, necessario perche’ il sole , che in verita’ abbiamo visto per pochi minuti nei due giorni, inizia a tramontare, e ci da’ il segnale che dobbiamo ritornare alla nostra attivita’.
Eh si’, perche’ ora occorre organizzare il rientro degli sfollati nelle proprie residenze, dal momento che e’ stata dichiarata la fine dello stato di emergenza.
Ricomincia il colloquio via etere con la Prefettura di Napoli, con i COC, con le colonne mobili, e ricomincia il via vai con il centro operativo mobile per comunicare loro ogni spostamento . I minuti passano veloci ; non per niente Don Bosco affermava : “Afflictis lentae, celeres gaudentibus horae”, “Le ore passano lente per i tristi, veloci per chi e’ felice”. E , tutto sommato, abbiamo trascorso due giorni tra amici, e ne abbiamo trovato di nuovi. E’ cosi’, tra una comunicazione e l’ altra, giungono le 18.50, ora in cui l’ ultima delle colonne rientra al COC di partenza. E’ il momento dei saluti via radio, con la promessa di risentirci alla prossima, speriamo, simulazione.
Iniziamo a disattivare e riporre le apparecchiature con ordine inverso a quello del giorno prima e, visto che siamo riusciti a fare in fretta, ne approfittiamo per vedere all’ opera le squadre della Protezione Civile che smontano in pochi minuti le tende che noi avevamo trovate gia’ pronte, e le ripongono nei camion-container che, in maniera ordinata, rientrano nel check point per, poi, disporsi in perfetto ordine per la ripartenza.
Origliando nei vari gruppi, sentiamo che, a voce, ciascuno traccia un bilancio dell’ esperienza passata, soprattutto da un punto di vista personale, visto che, come si conviene in una grossa organizzazione, che deve funzionare a puntino in situazioni di emergenza, abbiamo visto, nel corso dei due giorni, addetti il cui unico scopo era quello di andare in giro per il check point e controllare se tutto filava come previsto, od occorreva qualche aggiustamento.
Un rapido giro di saluti, e ci incamminiamo verso le rispettive abitazioni, anelando ad una doccia rigenerante.
Un ringraziamento va ai soci per la loro attiva partecipazione : IZ8FFQ Autilia, IK8SUT Antonio, IZ8IQN Loris, IK8YTN Maurizio, IK8JQE Ennio ed il figlio Gianluca, IK8YTG Vincenzo, IZ8DHE Aniello, IK8DNJ Marcello, IZ8CET Raffaele, IK8FOW Girolamo,IK8ELN Sistilio,IK8NEK Michele,ed un saluto a IT9BQK Fabio.
Filmati in rete relativi alla manifestazione Mesimex

LINKS: http://www.regione.sicilia.it/Presidenza/ProtezioneCivile/vid/menuvideo.asp





 
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